Il benchmark assicurativo
Il benchmark assicurativo è, in sostanza, un parametro finanziario indicato in contratto coerente con la linea di gestione che il gestore intende perseguire e pertanto in grado di consentire al partecipante una costante, immediata ed attendibile verifica dei risultati raggiuntiA partire dall' 1-1-1999 i fondi pensione assicurativi devono inserire nella convenzione di gestione parametri oggettivi e confrontabili, individuati facendo riferimento a indicatori finanziari di comune utilizzo.
La COVIP, dal canto suo, prima di concedere l’autorizzazione preventiva delle convenzioni di gestione, verifica che i benchmark prescelti possiedano i seguenti requisiti (art. 1 delibera COVIP 30-12-1998):
— coerenza con la politica di investimento stabilita nello statuto e nel regolamento;
— rappresentatività, con riferimento all’esigenza che il benchmark sia costruito in modo da rappresentare adeguatamente le opportunità di investimento disponibili sul mercato;
— trasparenza, con riferimento alla chiarezza delle regole di calcolo e alla facilità di accesso ai dati relativi all’andamento degli indicatori cui il benchmark fa riferimento;
— oggettività, con riferimento all’esigenza di utilizzare indicatori di riferimento per il benchmark che devono essere di comune utilizzo e calcolati e diffusi da soggetti di indiscussa reputazione e terzi rispetto al gestore.
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Le tariffe nei rami vita
I premi sono calcolati, per ciascuna nuova tariffa, sulla base di adeguate ipotesi attuariali che consentano all’impresa, mediante il ricorso ai premi ed ai relativi proventi, di far fronte ai costi e alle obbligazioni assunte nei confronti degli assicurati e, in particolare, di costituire per i singoli contratti le riserve tecniche necessarie. A tal fine, può essere presa in considerazione la situazione patrimoniale e finànziaria dell’impresa, ma non possono essere impìegate in modo sistematico e permanente risorse che non derivano dai premi pagati.L’ ISVAP determina, con regolamento, per tutti i contratti da stipulare che prevedono una garanzia di tasso di interesse, un tasso di interesse massimo, che non può superare il 60% del tasso medio dei prestiti obbligazionari dello Stato. L’ISVAP, in deroga a tale tetto massimo, può stabilire nel regolamento, per specifiche categorie di contratti, valori diversi del tasso massimo di interesse. Può inoltre stabilire limiti particolari per i contratti a premio unico o di rendita vitalizia immediata senza facoltà di riscatto, per i quali gli impegni trovino copertura nei corrispondenti cespiti dell’attivo. In caso di deroga, l’impresa può scegliere il tasso di interesse prudenziale da adottare, tenendo conto della moneta in cui è espresso il contratto e degli attivi corrispondenti. In nessun caso il tasso di interesse utilizzato può essere più elevato del rendimento degli attivi a copertura, calcolato tenendo conto dei principi contabili in vigore, previa opportuna deduzione.
La valutazionè delle ipotesi poste a base del calcolo dei premi spetta all’attuario e forma oggetto di una relazione tecnica da conservare presso l’impresa.
Il bilancio dell’impresa che esercita i rami vita è trasmesso all’ISVAP insieme ad una relazione tecnica nella quale l’attuario incaricato:
— descrive analiticamente i procedimenti seguiti e le valutazioni operate, con riferimento alle basi tecniche adottate, per il calcolo delle riserve tecniche, con specifica evidenza delle eventuali valutazioni implicite e delle relative motivazioni;
— attesta la correttezza dei procedimenti seguiti;
— riferisce sui controlli operati in ordine alle procedure impiegate per il calcolo delle riserve e per la corretta rilevazione del portafoglio;
— esprime un giudizio sulla sufficienza di tutte le riserve tecniche, comprese le eventuali riserve aggiuntive, appostate in bilancio.
È consentito l’impiego di formule tariffarie a premio naturale a condizione che sia data una adeguata informativa precontrattuale ed in corso di contratto, fermo restando il divieto di revisione delle basi tecniche. In caso di violazione del divieto il contratto è nullo.
L’impresa comunica all’ISVAP gli elementi essenziali delle basi tecniche utilizzate per il calcolo dei premi e delle riserve tecniche di ciascuna tariffa.
La valutazionè delle ipotesi poste a base del calcolo dei premi spetta all’attuario e forma oggetto di una relazione tecnica da conservare presso l’impresa.
Il bilancio dell’impresa che esercita i rami vita è trasmesso all’ISVAP insieme ad una relazione tecnica nella quale l’attuario incaricato:
— descrive analiticamente i procedimenti seguiti e le valutazioni operate, con riferimento alle basi tecniche adottate, per il calcolo delle riserve tecniche, con specifica evidenza delle eventuali valutazioni implicite e delle relative motivazioni;
— attesta la correttezza dei procedimenti seguiti;
— riferisce sui controlli operati in ordine alle procedure impiegate per il calcolo delle riserve e per la corretta rilevazione del portafoglio;
— esprime un giudizio sulla sufficienza di tutte le riserve tecniche, comprese le eventuali riserve aggiuntive, appostate in bilancio.
È consentito l’impiego di formule tariffarie a premio naturale a condizione che sia data una adeguata informativa precontrattuale ed in corso di contratto, fermo restando il divieto di revisione delle basi tecniche. In caso di violazione del divieto il contratto è nullo.
L’impresa comunica all’ISVAP gli elementi essenziali delle basi tecniche utilizzate per il calcolo dei premi e delle riserve tecniche di ciascuna tariffa.
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Le polizze assicurative del ramo vita collocate tramite banca
Le polizze assicurative del ramo vita collocate tramite banca configurano anch’esse una forma di risparmio gestito in quanto la compagnia di assicurazione investirà le somme incassate a titolo di premio e dai risultati della gestione del fondo dipenderà, in base a una certa percentuale di retrocessione, il rendimento netto per l’assicurato.Quest’ultimo non conosce con certezza il rendimento che potrà ritrarre dall’investimento effettuato.
Infatti, nei contratti di assicurazione sulla vita a capitale differito, l’assicurazione è solita garantire al cliente, anche se la sottoscrizione è avvenuta presso una dipendenza bancaria, solo un dato tasso minimo di capitalizzazione nell’eventualità in cui il rendimento dell’investimento dei premi versati si attesti al di sotto ditale soglia.
Peraltro tale tasso tecnico, in primo luogo, è solitamente di livello estremamente contenuto e, in secondo luogo, non è previsto per le polizze puro rischio morte in cui è la componente assicurativa, e non quella finanziaria, a essere prevalente.
Negli ultimi anni, l’offerta di polizze assicurative da parte delle banche si è tuttavia decisamente orientata verso quelle a elevato contenuto finanziario, in modo tale da valorizzare la componente «investimento» della polizza stessa: la loro peculiarità consiste nel fatto che l’ammontare del capitale, o della rendita, da corrispondere a scadenza, è collegato (linked) all’andamento di specifici parametri finanziari.
Negli ultimi anni, l’offerta di polizze assicurative da parte delle banche si è tuttavia decisamente orientata verso quelle a elevato contenuto finanziario, in modo tale da valorizzare la componente «investimento» della polizza stessa: la loro peculiarità consiste nel fatto che l’ammontare del capitale, o della rendita, da corrispondere a scadenza, è collegato (linked) all’andamento di specifici parametri finanziari.
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Limiti di età per le polizze malattia
Si ricorda che in passato, l’ ANIA nel fornire le condizioni generali di contratto alle quali si ispiravano gli associati per stipulare con la clientela, riferiva testualmente che «l’assicurazione vale per le persone di età non superiore ai 70 anni. Tuttavia per le persone che raggiungono tale età durante il periodo di assicurazione, questa mantiene la sua validità fino alla successiva scadenza annuale del premio».
Oggi l’orientamento generale delle Compagnie assicurative si attiene a limiti di età leggermente superiori, solitamente la polizza malattia cessa se nel corso del contratto l’assicurato raggiunge un’età limite compresa tra i 70 e i 75 anni.
Partendo dal presupposto che le condizioni ANIA, come ricordato,, sono puramente indicative e liberamente modificabili occorre, in ogni caso, soffermarsi sull’eventuale carattere venatoria ditale clausola.
Al riguardo, infatti, è opinione diffusa che fissare un limite di età nelle condizioni generali comporta l’introduzione in polizza di una clausola abusiva, dove l’ abusività è data dalla cessazione dell’ assicurazione per motivi che possono essere conosciub dall assicuratore (come appunto il superamento del limite di età) e, pertanto, ovviati in sede di stipulazione del contratto.
Oggi l’orientamento generale delle Compagnie assicurative si attiene a limiti di età leggermente superiori, solitamente la polizza malattia cessa se nel corso del contratto l’assicurato raggiunge un’età limite compresa tra i 70 e i 75 anni.
Partendo dal presupposto che le condizioni ANIA, come ricordato,, sono puramente indicative e liberamente modificabili occorre, in ogni caso, soffermarsi sull’eventuale carattere venatoria ditale clausola.
Al riguardo, infatti, è opinione diffusa che fissare un limite di età nelle condizioni generali comporta l’introduzione in polizza di una clausola abusiva, dove l’ abusività è data dalla cessazione dell’ assicurazione per motivi che possono essere conosciub dall assicuratore (come appunto il superamento del limite di età) e, pertanto, ovviati in sede di stipulazione del contratto.
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I fondi pensione assicurativi
Nòvità principale del nuovo decreto, in vigore, come ricordato, dal 1° gennaio 2008, è l’introduzione del principio del silenzio-assenso per il trasferimento degli accantonamenti futuri del TFR alle diverse forme di previdenza individuate nel provvedimento stesso.Il decreto conferma la possibilità per le Compagnie di assicurazione autorizzate, nell’ambito del ramo vita, alle operazioni di gestione di fondi collettivi, di istituire forme pensionistiche complementari mediante la costituzione di fondi pensione aperti.
Come ricordato, i fondi pensione costituiscono una forma di previdenza integrativa, complementare ai sistema obbligatorio pubblico, con la quale i lavoratori possono assicurarsi più elevati livelli di copertura previdenziale.
Costituiti come soggetti giuridici di natura associativa, essi si distinguono in chiusi e aperti.
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La polizza vita e il suo contenuto
L’ultimo atto del contratto di assicurazione sulla vita è l’emissione della polizza che contiene, tra l’altro, gli estremi del contraente, dell’assicurato e dei beneficiari, la durata, l’entità del premio e del capitale (rendita) assicurato. La polizza è redatta in tre copie:-una copia per l’assicuratore;
-una copia per l’agente o per il broker;
-una copia per il contraente.
La polizza deve essere sottoscritta dall’assicuratore, dal suo intermediario (agente o broker), dal contraente e dall’ assicurato se persona diversa dal contraente. L’ art. 1888 cc. indica che il contratto di assicurazione deve essere provato per iscritto. La polizza è un documento probatorio tipico anche se non esclusivo. L’art. 1350 c.c. prevede che la polizza possa essere documento probatorio, ma nulla vieta all’assicuratore di trasformarla in documento costitutivo. Se accade questo, il contratto è validamente concluso quando la polizza è stata emessa e sottoscritta dalle parti. E una deroga all’ art. 1888 c.c. il quale richiede la polizza solamente per provare il contratto e non per la sua esistenza.
In caso di giudizi di risarcimento danni procurati ai contraente di operazioni di capitalizzazione o di assicurazioni sulla vita connesse con fondi di investimento, sull’ assicuratore ricade, ai sensi del Codice delle Assicurazioni, l’ onere di provare di aver agito con la specifica diligenza richiesta. La disposizione, che presenta molte analogie con l’ omologa previsione in materia di contratti contenuta nel Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, evidenzia come sia sempre più labile il confine fra il mondo assicurativo e quello finanziario. Infatti, proprio per i contratti assicurativi con spiccata funzione previdenziale e di risparmio, all’assicuratore sono richieste specifiche competenze per la gestione, nonché doveri di trasparenza, il cui rispetto, se del caso, dovrà essere provato.
In caso di giudizi di risarcimento danni procurati ai contraente di operazioni di capitalizzazione o di assicurazioni sulla vita connesse con fondi di investimento, sull’ assicuratore ricade, ai sensi del Codice delle Assicurazioni, l’ onere di provare di aver agito con la specifica diligenza richiesta. La disposizione, che presenta molte analogie con l’ omologa previsione in materia di contratti contenuta nel Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria, evidenzia come sia sempre più labile il confine fra il mondo assicurativo e quello finanziario. Infatti, proprio per i contratti assicurativi con spiccata funzione previdenziale e di risparmio, all’assicuratore sono richieste specifiche competenze per la gestione, nonché doveri di trasparenza, il cui rispetto, se del caso, dovrà essere provato.
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La tassazione in caso di riscatto della polizza vita
Nel caso delle assicurazioni caso vita se il contraente chiede il riscatto, cioè la liquidazione della prestazione prima della scadenza contrattuale, ai fini fiscali è previsto il pagamento di una ritenuta a titolo d’imposta del 12,5%, calcolata sulla differenza fra il valore di riscatto e l’ammontare dei premi pagati.L’importo derivante da tale differenza è ridotto con un abbattimento del 2% per ogni anno di durata trascorso oltre il decimo.
Chiaramente, se la differenza risulta nulla o negativa l’impresa di assicurazione non applica alcuna ritenuta.
Nel caso in cui il riscatto avvenga nel corso del primo quinquennio di durata della polizza, è prevista una specifica tassazione che tenga conto del venir meno di una delle condizioni fondamentali (durata del contratto di almeno 5 anni), richiesta affinché il contraente-contribuente possa avvalersi delle agevolazioni fiscali.
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Assicurazioni vita: Il fascicolo informativo
— Scheda sintetica, predisposta dalle imprese di assicurazione, secondo gli schemi indicati dall’ISVAP con circolare, per i contratti con partecipazione agli utili, per i contratti unit linked e index linked e per quelli destinati ad attuare forme pensionistiche individuali, deve riportare le infonnazioni di sintesi sulle caratteristiche essenziali del contratto (garanzie, costi e eventuali rischi finanziari) in termini facilmente percepibili dal potenziale contraente;
— Nota informativa, documento (redatto secondo le disposizioni dell’ISVAP) che contiene informazioni relative alla società, e contratto di assicurazione in generale e alle sue caratteristiche assicurative e finanziarie;
— Condizioni di assicurazione, documento che riporta l’insieme delle clausole che disciplinano il contratto, comprensive di:
a) regolamento del fondo interno (per i contratti unit linked);
b) regolamento della gestione interna separata (per i contratti a prestazione. rivalutabili);
— Nota informativa, documento (redatto secondo le disposizioni dell’ISVAP) che contiene informazioni relative alla società, e contratto di assicurazione in generale e alle sue caratteristiche assicurative e finanziarie;
— Condizioni di assicurazione, documento che riporta l’insieme delle clausole che disciplinano il contratto, comprensive di:
a) regolamento del fondo interno (per i contratti unit linked);
b) regolamento della gestione interna separata (per i contratti a prestazione. rivalutabili);
— Glossario, documento nel quale è spiegato il significato dei termini tecnici;
— Documento o modulo di proposta, sottoscritto dal contraente, in qualità di proponente, con il quale egli manifesta alla società la volontà di sottoscrivere la polizza nel rispetto delle caratteristiche e delle condizioni in essa indicate.
— Documento o modulo di proposta, sottoscritto dal contraente, in qualità di proponente, con il quale egli manifesta alla società la volontà di sottoscrivere la polizza nel rispetto delle caratteristiche e delle condizioni in essa indicate.
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Le assicurazioni per il caso vita
Le assicurazioni per il caso vita sono forme contrattuali utili per costituire una rendita immediata oppure differita od altrimenti un capitale alla scadenza del contratto.La denominazione di assicurazioni caso vita è dovuta al fatto che garantiscono una prestazione se l’assicurato alla scadenza pattuita e ancora in vita. Per come sono articolate le assicurazioni per il caso vita sono particolarmente adatte per soddisfare esigenze di previdenza complementare.
Le caratteristiche delle assicurazioni vita sono:
— la garanzia di una rendita immediata oppure al termine del differimento (cioè alla scadenza del contratto) o la garanzia di un capitale alla scadenza del contratto;
— il premio versato ha componente di risparmio: la maggior parte del premio è destinata alla capitalizzazione per poi essere restituita alla scadenza del contratto, se l’assicurato è in vita;
— possibilità di riduzione e riscatto;
— può essere prevista la controassicurazione, cioè la restituzione dei premi pagati al netto delle imposte e delle tasse, eventualmente rivalutati, nel caso in cui l’assicurato decede durante il differimento.
Il premio nelle assicurazioni caso vita può essere:
— annuo, si distinguono, in tal caso, il premio annuo costante (se corrisposto in misura fissa per ciascuna annualità), il premio annuo rivalutabile (se corrisposto in annualità di importi crescenti sulla base di determinati criteri di rivalutazione fissati alla stipula del contratto), il premio annuo indicizzato (se corrisposto dalla seconda annualità in poi in importi variabili in funzione di un parametro di riferimento prescelto).
Il versamento annuale del premio può essere ripartito:Il premio nelle assicurazioni caso vita può essere:
— annuo, si distinguono, in tal caso, il premio annuo costante (se corrisposto in misura fissa per ciascuna annualità), il premio annuo rivalutabile (se corrisposto in annualità di importi crescenti sulla base di determinati criteri di rivalutazione fissati alla stipula del contratto), il premio annuo indicizzato (se corrisposto dalla seconda annualità in poi in importi variabili in funzione di un parametro di riferimento prescelto).
— in rate infrannuali se previsto in polizza;
— unico, se corrisposto in unica soluzione.
Si riportano di seguito alcune forme di assicurazioni caso vita:
— assicurazione di rendita vitalizia differita a premio annuo con contrassicurazione e con rivalutazione annua della rendita e del premio;
— assicurazione di rendita vitalizia differita a premio annuo costante con contrassicurazione e con rivalutazione annua della rendita;
— assicurazione di rendita vitalizia differita a premio unico con controassicurazione e con rivalutazione annua della rendita;
— assicurazione di capitale differito a premio annuo con contrassicurazione e con rivalutazione annua del capitale e del premio;
— assicurazione di capitale differito a premio annuo costante con controassicurazione e con rivalutazione annua del capitale.
— unico, se corrisposto in unica soluzione.
Si riportano di seguito alcune forme di assicurazioni caso vita:
— assicurazione di rendita vitalizia differita a premio annuo con contrassicurazione e con rivalutazione annua della rendita e del premio;
— assicurazione di rendita vitalizia differita a premio annuo costante con contrassicurazione e con rivalutazione annua della rendita;
— assicurazione di rendita vitalizia differita a premio unico con controassicurazione e con rivalutazione annua della rendita;
— assicurazione di capitale differito a premio annuo con contrassicurazione e con rivalutazione annua del capitale e del premio;
— assicurazione di capitale differito a premio annuo costante con controassicurazione e con rivalutazione annua del capitale.
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Le assicurazioni a vita intera
Le assicurazioni a vita intera garantiscono, in caso di decesso dell’assicurato, un capitale.La differenza con le assicurazioni temporanee per il caso morte è che la prestazione è erogata dall’ assicuratore in qualsiasi momento si verifichi il decesso dell’assicurato.
Le caratteristiche delle assicurazioni a vita intera, sono:
- non ha una scadenza prefissata, in quanto, la durata coincide con la vita dell’assicurato;
- la garanzia ai beneficiari (spesso gli eredi) di un capitale in qualsiasi momento avvenga il decesso dell’assicurato;
- il rischio non è la morte, ma il momento in cui essa avverrà;
- il riscatto è previsto, a condizione che l’assicurato sia in vita, siano corrisposte le annualità di premio indicate nel contratto e sia trascorso dalla data di decorrenza del contratto il tempo indicato in polizza.
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Le assicurazioni indicizzate
Nei contratti di assicurazione ramo vita può essere previsto che le prestazioni delle parti (premio assicurativo, somma assicurata ed eventuali franchigie) siano adeguate periodicamente all ‘andamento di un indice azionario odi un altro indice di riferimento (spesso l’indice ISTAT sui prezzi al consumo).Tali forme contrattuali rientrano nell'ampia categoria della assicurazioni indicizzate, la cui caratteristica fondamentale è data dalla variabilità delle prestazioni al variare del parametro di riferimento prescelto.
Consultate la guida tematica di Assicurazioni al seguente URL: Assicurazione vita.
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Ramo vita: I soggetti del contratto
Le figure giuridiche del contratto di assicurazione sulla vita sono quattro:— l’assicuratore, ovvero la Compagnia di assicurazioni autorizzata dall’ISVAP ad esercitare il ramo vita;
— il contraente, ovvero la persona fisica o giuridica che stipula il contratto e sceglie il beneficiano;
— l’assicurato, ovvero la persona sulla cui vita è stipulato il contratto;
— il beneficiano, ovvero la persona fisica o giuridica cui spettano le prestazioni assicurate al verificarsi dell’evento indicato nel contratto.
Questi ultimi tre soggetti potranno essere rappresentati da tre persone diverse (assicurazione sulla vita di un terzo a favore di altra persona), o coesistere in un’unica persona (assicurazione sulla propria sopravvivenza ed a proprio favore), o in due persone (assicurazione sulla vita propria a beneficio di un terzo o assicurazione sulla vita di un terzo ed a suo beneficio).
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Tipologie di assicurazione vita
Esistono tre tipologie principali di assicurazioni sulla vita: le polizze per il caso di vita, le polizze per il caso di morte, e le polizze miste. - Le polizze in caso di vita vengono anche chiamate polizze integrative in quanto sono contratti assicurativi alla cui scadenza viene corrisposto all’assicurato, nel caso sia ancora in vita, un capitale, in tal caso questa somma potrà considerarsi una rendita integrativa dell’eventuale pensione.
- Le polizze in caso di morte prevedono che la compagnia assicuratrice versi la somma concordata nel caso subentri il decesso dell’assicurato.Possono essere temporanee o a vita. Nel primo caso se alla scadenza del contratto l’assicurato è ancora in vita non gli verrà riconosciuto alcunché, al contrario verrà accreditato ai rispettivi beneficiari il capitale dovuto; ultimamente questa tipologia è divenuta praticamente obbligatoria nel caso in cui si stipuli un mutuo con ipoteca in quanto la banca pretende un’assicurazione in più nel caso di morte del mutuatario.Le polizze in caso morte a vita, invece, prevedono la corresponsione del capitale assicurato indipendentemente dal momento in cui subentri la morte dell’intestatario del contratto.
- Le polizze miste sono particolari assicurazioni che combinano le assicurazioni in caso di vita con quelle in caso di morte. Praticamente intervengo in entrambi i casi: quindi nel caso subentri la morte prima della scadenza del contratto di assicurazione, verrà riconosciuto ai beneficiari un capitale, mentre nel caso in cui l’assicurato sia ancora in vita alla scadenza della polizza gli verrà corrisposta la somma dovuta.
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Chiedere un prestito su polizza

Il prestito su polizza, quando previsto dal contratto di assicurazione vita, generalmente non viene regolamentato, pertanto per conoscere le effettive condizioni dello stesso deve essere effettuata una esplicita richiesta all’impresa.
Ricorda che è una operazione che presenta dei costi e pertanto fatti indicare per iscritto il tasso d’interesse che viene applicato al prestito e le modalità di rimborso del prestito e di corresponsione degli interessi.
Per maggiori informazioni sulle polizze vita ed infortunio consultate....
Decesso
Polizze Assicurazioni
Assicurazione Malattia
Decesso
Polizze Assicurazioni
Assicurazione Malattia
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Chiedere la trasformazione del contratto di polizza vita
La trasformazione del contratto già in vigore consiste nella modifica di alcuni suoi elementi quali, ad esempio, la durata, il tipo di rischio assicurato e le modalità di pagamento del premio.La trasformazione può essere di fatto attuata anche mediante riscatto di un precedente contratto e sottoscrizione di una nuova proposta.
L’operazione di trasformazione non è regolamentata nel contratto di assicurazione, pertanto le relative condizioni vengono, di volta in volta, concordate con l’impresa che deve consegnare un documento informativo, nel quale sono poste a confronto le caratteristiche del nuovo contratto con quelle del precedente.
Prima di richiedere una trasformazione del contratto o di decidere sulla proposta di trasformazione che ti viene formulata, valuta attentamente le diverse caratteristiche del vecchio e del nuovo contratto.
Presta particolare attenzione alle modifiche relative ad eventuali garanzie di restituzione del capitale e/o di rendimento minimo, alla durata contrattuale, alle modalità di esercizio del diritto di riscatto ed alle modalità di impiego delle somme derivanti dal contratto trasformato.
Nel contratto derivante dalla trasformazione debbono essere indicati chiaramente gli elementi essenziali del contratto trasformato.
L’operazione di trasformazione non è regolamentata nel contratto di assicurazione, pertanto le relative condizioni vengono, di volta in volta, concordate con l’impresa che deve consegnare un documento informativo, nel quale sono poste a confronto le caratteristiche del nuovo contratto con quelle del precedente.
Prima di richiedere una trasformazione del contratto o di decidere sulla proposta di trasformazione che ti viene formulata, valuta attentamente le diverse caratteristiche del vecchio e del nuovo contratto.
Presta particolare attenzione alle modifiche relative ad eventuali garanzie di restituzione del capitale e/o di rendimento minimo, alla durata contrattuale, alle modalità di esercizio del diritto di riscatto ed alle modalità di impiego delle somme derivanti dal contratto trasformato.
Nel contratto derivante dalla trasformazione debbono essere indicati chiaramente gli elementi essenziali del contratto trasformato.
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Quali intermediari intervengono nel contratto di assicurazione sulla vita?
Il collocamento di un contratto di assicurazione sulla vita avviene prevalentemente attraverso intermediari assicurativi iscritti nel Registro unico degli intermediari (agenti, broker, produttori diretti, intermediari finanziari, Sim, banche, uffici postali, addetti all’attività di intermediazione, quali subagenti, produttori e collaboratori, che operano per conto di un intermediario al di fuori dei locali di quest’ultimo) oppure attraverso addetti all’attività di intermediazione non iscritti nel Registro, operanti all’interno dei locali di un intermediario iscritto.Verifica che l’intermediario sia iscritto in una delle apposite sezioni del Registro unico, puoi consultare tale registro tramite l'Isvap, dove sono menzionati tutte le figure qualificate per operare in questo ambito.
Prima di sottoscrivere un contratto di assicurazione, verifica sempre la qualifica professionale dell’intermediario per conoscere quale sia il rapporto con l’impresa che offre la prestazione.
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Assicurazioni: Più tasse anche per il ramo vita
Le compagnie del ramo vita inserite con un emendamento nella stretta fiscale. Aumentato dello 0,09% il prelievo sulle riserve.Anche Mediolanum e Alleanza finiscono nel mirino del ministro dell'economia Giulio Tremonti. Perché con la prima versione della manovra, che colpiva solo le compagnie assicurative che operano nel ramo danni, il governo probabilmente non avrebbe ottenuto le risorse sperate.
Il prelievo applicabile alle riserve matematiche dei rami vita salira' dallo 0,3 allo 0,35% (piu' 0,050). Lo prevede l'emendamento del Governo al Dl con la manovra a 'completamento', dice la relazione, dell'intervento avviato sul comparto assicurazioni.
Solo per il 2008 l'aliquota salira' allo 0,39%. Si prevede, a titolo di acconto, il versamento a novembre di una imposta pari allo 0,050 delle riserve matematiche iscritte nel bilancio del periodo d'imposta 2007.
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RISPARMIO....DOPPIA OPPORTUNITA'

Non ho perso un attimo nel condividere un nuovo Prodotto finanziario con tutte le caratteristiche base assicurative: impignorabilità, insequestrabilità.Ma con una buon vantaggio per il Risparmiatore: il 5,40% annuo lordo per i primi tre anni. AXA DOPPIA OPPORTUNITA' di cui allego di seguito la scheda tecnica.
In questo panorama finanziario di incertezza generale, di incertezza finanziaria e di poco entusiasmo; questo prodotto rema contro corrente.
Lo puoi trovare dai tuoi Consulenti e dagli Agenti Generali di AXA ASSICURAZIONI.
Ricordiamoci sempre di contattare consulenti di fiducia e con eccellenza nel proprio mestiere, che siano chiari nelL' esposizione, orientati alla soddisfazione del Cliente.
Attenzione, da non sottovalutare: il collocamento di questo prodotto scade il 15 Settembre 2008. SCHEDA.pdf
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Assicurazioni: disdetta polizza infortuni
La disdetta della polizza infortuni è possibile, ma può variare da compagnia a compagnia, ad es: dopo che sia successo un incidente, ed entro i 60 giorni postumi al pagamento o al rifiuto del pagamento dell'indennizzo dovuto.Nelle condizioni particolari del contratto di polizza sono previste e potrà prenderne visione leggendole con calma ed attenzione, avendo cura di controllare che le clausule contrattuali della polizza siano riferite esattamente al contratto da voi stipulato.
Nel caso in cui non si sia provveduto al pagamento del premio assciurativo alla scadenza concordata e siano passati più di 6 mesi dalla data di scadenza senza che l'impresa abbia esercitato il diritto all'incasso del premio, potrebbe dare per scontato l'annullamento del contratto da parte dell'emittente.
In tutti gli altri casi, bisognerà effettuare il pagamento del premio fino alla data di scadenza come concordato, e tenere a mente che 6 mesi prima della scadenza stessa, di spedire la recessione tramite raccomandata a.r. alla compagnia assicuratrice.
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Assicurazioni: ottima crescita per l'anno 2007
Sul pianeta l'anno scorso le compagnie assicuratrici hanno raccolto premi per oltre 4000 miliardi di dollari. Per essere esatti, 4061 miliardi, con una crescita del 3,3% .Per quel che riguarda le assicurazioni vita la crescita e stata ancor maggiore, con un +5,4% a 2393 miliardi, secondo lo studio Sigma pubblicato oggi da Swiss Re, con la migliore crescita negli ultimi 10 anni grazie alla dinamica dei mercati emergenti (+13,1%).
Il ramo non vita ha registrato un aumento dello 0,7% a 1668 miliardi di dollari. Risulta un incremento dello 10,3% per i paesi emergenti , per gli USA una flessione dell'1,3%.
Gli Stati Uniti sono il mercato principale per le compagnie con un incasso premi di 578 milioni di dollari (+5,5%) nel ramo vita e 651 milioni nelle altre attività, per complessivi 1230 miliardi (+1,8%).
Seguono la Gran Bretagna (464 miliardi in totale, +15,3%) e il Giappone (425, -3,2%). Secondo Swiss Re, nel 2008 la crescita è destinata a calare sulla scia dei ribassi sui mercati finanziari degli ultimi tempi.
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ANIA lancia il progetto smANIAdisicurezza
Negli ultimi anni gli incidenti sono calati, ma e ancora alto il numero di infortunati gravi nel nostro paese, soprattutto tra i giovani, che la maggioranza delle volte per causa dell'alta velocità, degli alcolici e per uno strumento a loro ancora sconosciuto come l'auto, perdono la vita.L'informazione sulla sicurezza stradale e divenuta una priorità, un mezzo per far conoscere ai ragazzi quali pericoli si incontrano alla guida e le cause che gli incidenti stradali possono causare.
Anche le assicurazioni corrono ai ripari con nuove polizze, dedicate ai Più giovani.
Anche le assicurazioni corrono ai ripari con nuove polizze, dedicate ai Più giovani.
Per questo motivo la Fondazione per la Sicurezza Stradale ( Ania ) a dato il via ad un progetto denominato smANIAdisicurezza, raggiungibile dall'omonimo sito, per informare e sensibilizzare le fasce Più giovani su quale comportamento tenere al volante.
Il progetto smANIAdisicurezza si basa su strumenti che i ragazzi usano abitualmente, come forum online e blog, oltre a originali applicazioni interattive, per comunicare un messaggio essenziale: sulle strade i pericoli sono tanti, e solo con un’adeguata presa di coscienza e una guida responsabile si possono evitare spiacevoli conseguenze.
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Guida alle assicurazioni vita
Come tutti sappiamo le polizze vita si sono negli ultimi anni affermate come una forma di risparmio/investimento sempre più diffusa nel nostro paese, anche a seguito dell'assottigliarsi dei tassi di rendimento dei Titoli di Stato e delle imprevedibili oscillazioni del mercato azionario che non hanno mai ispirato piena fiducia al piccolo e medio risparmiatore nazionale. Di fronte alla costante e accelerata evoluzione del mercato finanziario, in particolare per quanto riguarda il nuovo scenario del trade on line, il settore delle polizze vita non ha tardato ad adeguarsi con l'evoluzione dei prodotti tradizionali o creandone di nuovi in linea con le esigenze/richieste dei potenziali investitori.Ecco allora una guida per un approccio più consapevole al variegato mondo delle polizze vita e delle possibilità di stipula con varie compagnie di assicurazioni.
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Detrazione fiscale dei premi assicurativi
Vediamo in quali termini e possibile detrarre le tasse relative ai premi delle polizze vita o infortunio. Per i contratti stipulati o rinnovati fino al 31 dicembre del 2000, i premi per le assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni, anche se versati all'estero o a compagnie estere, rientrano nel diritto, da parte del contraente della polizza, di usufruire della detrazione fiscale relativa ai premi d'assicurazione. Più in particolare, la detrazione relativa ai premi versati per l'assicurazione sulla vita è ammessa a patto che il contratto abbia una durata non inferiore a 5 anni e non consenta la concessione di prestiti nel periodo di durata minima. (Importo massimo detraibile 1.291,14).Per maggiori informazione chiedete alla vostra compagnia di assicurazioni, per legge sono costretti a darvi il modulo, il conteggio per la detrazione fiscale e tutte le informazioni necessarie.
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Vita: polizze assicurative
Una copertura assicurativa sulla vita è una occasione di investimento previdenziale fondamentale in quanto è in grado di minimizzare i diversi elementi di rischio economico, connessi agli imprevisti della vita o quelli di ordine finanziario. è proprio per questo che in tutti i paesi più evoluti l'assicurazione sulla vita sia regolata anche a livello fiscale da norme orientate ad incentivarne la diffusione. Come a titolo introduttivo delineiamo le caratteristiche delle tre grandi categorie:POLIZZE MISTE quelle polizze create per offrire, in un unica soluzione, la copertura caso morte unitamente alla remuneratività del denaro investito.
POLIZZE CASO VITA con le quali garantire un Capitale di cui poter disporre ad una data prefissata.
POLIZZE CASO MORTE il cui fine è quello di ridurre il danno economico che può derivare dal decesso dell'assicurato.
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Toro cash special value e formula fondo
Toro Assicurazioni e Lloyd Italico (Gruppo Generali) hanno da poco iniziato la commercializzazione di due nuove polizze vita di capitalizzazione: Toro Cash Più Special Value e FORMULA FONDO Special Value, dedicate a Clienti con disponibilità di capitali a partire da 100.000 euro.Le prestazioni sono ottenute in funzione del rendimento ottenuto dal Fondo RISPAV (Riserva Speciale Polizze Assicurati Vita), forma speciale di gestione degli investimenti separata da quella delle altre attività di Toro Assicurazioni S.p.A. che nel corso degli ultimi anni, ha sempre riconosciuto rendimenti superiori al benchmark di riferimento (media delle obbligazioni e dei Titoli di stato di mediolungo periodo). Il patrimonio della gestione separata è investito principalmente in titoli di stato ed obbligazionari governativi oltre che in obbligazioni emesse da aziende valutate con un elevato grado di solvibilità da parte delle principali società di rating. Le informazioni relative alla composizione degli investimenti del fondo sono rilevabili trimestralmente sui principali quotidiani o sul sito internet della Compagnia. Il rendimento del Fondo viene retrocesso al Cliente con percentuali di particolare favore tenuto conto del premio versato e degli anni di permanenza nell’investimento. Le performance ottenute dal fondo vengono consolidate annualmente ed è garantita una rivalutazione annua minima del 2% anno. Già a partire dalla fine del 1°anno si ha la possibilità di monetizzare, totalmente o parzialmente, l’investimento. L’emissione della polizza è limitata nel tempo e si può aderire fino al 31 ottobre 2008 fino ad esaurimento delle disponibilità.
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