Le truffe nell’R.C. A.
Da un’indagine ISVAP risulta Che nel Ramo R.C. autoveicoli terrestri nel 2005 i sinstri riconducibili a fenomeni criminosi (truffe ed estorsioni) a danno delle imprese di assicurazione sono stati 111.614, con una incidenza del 3,28% rispetto alla globalità dei sinistri del ramo (3,23% nel 2004), per un importo di 326,4 milioni di Euro, pari al 2,78 dell’ammontare complessivo dei risarcimenti del ramo (2,50% nel 2004). Le imprese hanno così revocato, nel corso del 2005, due mandati agenziali a causa di fenomeni collegati ad attività criminose (nel 2004, per lo stesso motivo, erano stati revocati sei mandati agenziali).
L' impatto economico del fenomeno criminoso nella gestione del ramo risulta, pertanto, in lieve crescita rispetto al 2004.
L' impatto economico del fenomeno criminoso nella gestione del ramo risulta, pertanto, in lieve crescita rispetto al 2004.
Infatti, può anche osservarsi un’incidenza del costo dei sinistri connessi a reati sui premi che è pari all’ 1,97%, contro l’1,84% del 2001.
Il fenomeno dei sinistri a carattere criminoso ha continuato ad assumere proporzioni particolarmente rilevanti in alcune regioni meridionali Campania (15,5% dei sinistri e 11 6% degli importi dei risarcimenti), Puglia (9,9% dei sinistri e 8,1% dei risarcimenti), Calabria (5,4% dei sinistri e 5,1% dei risarcimenti) e Sicilia (4,8% dei sinistri e 4,6% dei risarcimenti).
Più in particolare, il fenomeno ha raggiunto una notevole intensità in alcune province, tra le quali si segnalano Napoli (19,9% dei sinistri e 14,6% dei risarcimenti), Caserta (17,5% dei sinistri e 12,6% dei risarcimenti), Foggia (16,2% dei sinistri e 14,1% dei risarcimenti), Bari (10,6% dei sinistri e 8,4% dei risarcimenti), Salerno (9,1% dei sinistri e 6,7% dei risarcimenti), Reggio Calabria (8,2% dei sinistri e 8% dei risarcimenti) e Messina (8,2% dei sinistri e 7,6% dei risarcimenti).
Il fenomeno dei sinistri a carattere criminoso ha continuato ad assumere proporzioni particolarmente rilevanti in alcune regioni meridionali Campania (15,5% dei sinistri e 11 6% degli importi dei risarcimenti), Puglia (9,9% dei sinistri e 8,1% dei risarcimenti), Calabria (5,4% dei sinistri e 5,1% dei risarcimenti) e Sicilia (4,8% dei sinistri e 4,6% dei risarcimenti).
Più in particolare, il fenomeno ha raggiunto una notevole intensità in alcune province, tra le quali si segnalano Napoli (19,9% dei sinistri e 14,6% dei risarcimenti), Caserta (17,5% dei sinistri e 12,6% dei risarcimenti), Foggia (16,2% dei sinistri e 14,1% dei risarcimenti), Bari (10,6% dei sinistri e 8,4% dei risarcimenti), Salerno (9,1% dei sinistri e 6,7% dei risarcimenti), Reggio Calabria (8,2% dei sinistri e 8% dei risarcimenti) e Messina (8,2% dei sinistri e 7,6% dei risarcimenti).
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