LA PENSIONE TRA SOGNI E REALTA'
E' con grande onore che inserisco una chiara spiegazione sul futuro inviatami da Monica. (grande e grazie per il tuo contributo)
Alessandro Cesaro

Malgrado il fatto che i pensionati italiani stanno relativamente meno bene delle loro controparti nel Nord Europa e nei Paesi anglosassoni, molti comunque si affidano quasi esclusivamente allo Stato per garantirsi un reddito per la pensione e attribuiscono scarsa responsabilità all’ individuo o al datore di lavoro.Il forte attaccamento a un sistema previdenziale statale contribuisce a spiegare perché pensionati e lavoratori in Italia tendano a pianificare personalmente la pensione relativamente poco, e ad essere poco informati sulle future prestazioni pensionistiche.
L’ invecchiamento della popolazione è particolarmente grave in questo Paese, dove il tasso di natalità è eccezionalmente basso e dove il numero di persone tra i 20 e 64 anni si sta contraendo rispetto alla popolazione di più di 65 anni.
I risultati di varie inchieste evidenziano che i pensionati del Paese incontrano reali difficoltà.
Circa 1/3 accusa un peggioramento del tenore di vita e della qualità della vita dopo aver lasciato il lavoro. Soltanto 4 pensionati su 10 riferiscono un reddito sufficiente.
Le difficoltà finanziarie potrebbero contribuire a spiegare perché gli Italiani sono tra i pensionati meno attivi.
In più, il progressivo abbattimento delle pensioni pubbliche, rende necessario, per mantenere adeguato il tenore di vita, l’ investimento in forme che integrino la differenza tra l’ ultimo stipendio percepito e l’ importo della pensione.
In particolar modo per i giovani la pensione pubblica non arriverà a coprire più del 50% dell’ ultimo stipendio. I risultati delle varie inchieste evidenziano tuttavia segnali di cambiamento tra i giovani, che intendono iniziare la pianificazione attraverso strategie di investimento diversificate.
Gli esperti consigliano comunque di diluire nel tempo l’ investimento, costruendo la propria riserva di denaro con piccoli versamenti periodici su misura di durata almeno decennale.
Monica Dalla Montà
DP2 Dedicato Previdenza Persona
Se necessiti di ulteriori informazioni o un consulto completamente gratuito compila il modulo "cliccando" di seguito www.alessandrocesaro.it/pagine.asp?idp=112
Alessandro Cesaro

Malgrado il fatto che i pensionati italiani stanno relativamente meno bene delle loro controparti nel Nord Europa e nei Paesi anglosassoni, molti comunque si affidano quasi esclusivamente allo Stato per garantirsi un reddito per la pensione e attribuiscono scarsa responsabilità all’ individuo o al datore di lavoro.Il forte attaccamento a un sistema previdenziale statale contribuisce a spiegare perché pensionati e lavoratori in Italia tendano a pianificare personalmente la pensione relativamente poco, e ad essere poco informati sulle future prestazioni pensionistiche.
L’ invecchiamento della popolazione è particolarmente grave in questo Paese, dove il tasso di natalità è eccezionalmente basso e dove il numero di persone tra i 20 e 64 anni si sta contraendo rispetto alla popolazione di più di 65 anni.
I risultati di varie inchieste evidenziano che i pensionati del Paese incontrano reali difficoltà.
Circa 1/3 accusa un peggioramento del tenore di vita e della qualità della vita dopo aver lasciato il lavoro. Soltanto 4 pensionati su 10 riferiscono un reddito sufficiente.
Le difficoltà finanziarie potrebbero contribuire a spiegare perché gli Italiani sono tra i pensionati meno attivi.
In più, il progressivo abbattimento delle pensioni pubbliche, rende necessario, per mantenere adeguato il tenore di vita, l’ investimento in forme che integrino la differenza tra l’ ultimo stipendio percepito e l’ importo della pensione.
In particolar modo per i giovani la pensione pubblica non arriverà a coprire più del 50% dell’ ultimo stipendio. I risultati delle varie inchieste evidenziano tuttavia segnali di cambiamento tra i giovani, che intendono iniziare la pianificazione attraverso strategie di investimento diversificate.
Gli esperti consigliano comunque di diluire nel tempo l’ investimento, costruendo la propria riserva di denaro con piccoli versamenti periodici su misura di durata almeno decennale.
Monica Dalla Montà
DP2 Dedicato Previdenza Persona
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Etichette: pensione
1 Comments:
Molto interessante ..... grazie
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Simone Poggiali, 26 giugno 2008 23.43
Simone Poggiali, 26 giugno 2008 23.43

